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Caro viaggiatore,
le civiltà che nel corso dei secoli si sono succedute nella nostra regione hanno lasciato un'impronta indelebile. Un'impronta fatta di palazzi, monumenti e opere che disegnano uno straordinario percorso artistico che abbraccia piccoli e grandi centri. Nelle Marche ogni paese custodisce almeno una testimonianza preziosa e contribuisce all'immenso patrimonio di beni culturali che la nostra terra offre. Gli itinerari che ti consigliamo sono quattro, tanti quante sono le province marchigiane, con la premessa che ognuno dei 246 comuni, anche il più piccolo, ti sorprenderà se lo onorerai di una visita.


anconaProvincia di Ancona
Capoluogo regionale e provinciale, Ancona, fondata dai siracusani nel IV secolo a.C., ha sempre legato la sua esistenza al porto, centro di attività commerciali, turistiche e militari.
Sul Colle Guasco svetta la Basilica di San Ciriaco, edificata nell'anno Mille, in stile romanico impreziosita da elementi gotici e bizantini. Da vedere anche la Loggia dei Mercanti e la chiesa S. Agostino.
A pochi chilometri troviamo Loreto con il più grande Santuario mariano d'Italia, è una delle mete preferite dai pellegrini di tutto il mondo. Secondo una tradizione profondamente radicata, la Casa di Nazareth, in seguito all'invasione della Palestina da parte dei Maomettani nel 1294, fu portata dagli angeli a Loreto. Attorno al Santuario, originariamente una piccola chiesa, si sviluppò rapidamente l'antico borgo, circondato da mura, nel Cinquecento per volere di Papa Leone X. Da vedere la Piazza della Madonna assieme al Santuario della Santa Casa e al Palazzo Apostolico. Il rivestimento marmoreo della Santa Casa fu progettato dal Bramante e realizzato dal Sansovino. Da visitare il Museo della Santa Casa con opere di grande valore e il Museo delle armi antiche.
Poco distante c'è Recanati, patria di Leopardi, che vive nel culto di uno tra i maggiori poeti italiani e che invita ad un itinerario tra i luoghi a lui cari.
Nell'entroterra si apre la valle dell'Esino, dominata da Jesi che diede i natali al primo imperatore naturalista della storia, Federico di Svevia (1194) e al grande musicista G.B. Pergolesi (1710). Circondata da antiche mura, il cui tracciato è sostanzialmente integro, la città è dominata dalla mole elegante del Palazzo della Signoria costruito nel 1486 da Francesco di Giorgio Martini. Quartieri medievali, palazzi gentilizi e splendide chiese caratterizzano un centro storico armonioso e ben conservato.
Risalendo la valle si raggiunge Fabriano, nata dalla fusione di due castelli feudali situati nei pressi del fiume Ciano, è famosa in tutto il mondo per la lavorazione della carta che risale a 700 anni fa. La Pinacoteca civica conserva numerosi dipinti di scuola fabrianese, che ebbe in Gentile da Fabriano uno dei più illustri esponenti.
Merita una visita Osimo, antico comune di origini romane che divenne libero comune nel 1100, conoscendo in seguito anche la dominazione delle signorie dei Malatesta e degli Sforza. Da vedere, oltre ai resti della cinta muraria romana, i prestigiosi palazzi del XVII e XVIII secolo tra cui il Palazzo comunale, che conserva tredici statue romane del I secolo a.C., il Duomo del XIII secolo e il Museo diocesano.
Senigallia, conserva visibili tracce della sua antica storia: la Rocca Roveresca al cui interno è ancora possibile visitare una torre di avvistamento romana, il Palazzetto Baviera, il convento di Santa Maria delle Grazie, il Palazzo Mastai Ferretti dedicato a Papa Pio IX che nacque proprio in questa città.

ascoliProvincia di Ascoli Piceno
Punto di partenza di questo itinerario non può che essere il capoluogo di provincia, Ascoli Piceno, città ricchissima di storia nella quale le varie civiltà si sono integrate a meraviglia. La prima tappa è Piazza del Popolo, il cuore della città, circondata dalla Chiesa di San Francesco (1258), dal Palazzo dei Capitani (1535) e dalla Loggia dei Mercanti. Di rilevante valore artistico la Chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio realizzata nel corso di varie epoche, il Duomo dedicato al patrono Sant'Emidio e il Battistero, pregevole costruzione del XII secolo.
Altra città di antichissime origini è Fermo, che assieme ad Ascoli fu uno dei centri più fiorenti dell'epoca romana fino ai fasti medievali. La tappa fermana del nostro itinerario deve contemplare numerose visite alla Pinacoteca comunale, alla Biblioteca comunale con stampe, cinquecentine, incunaboli e manoscritti vari, Piazza del Popolo e, sempre a Fermo, il Museo di Scienze naturali e quello archeologico.
Offida custodisce numerose testimonianze che provano il suo glorioso passato. Le mura castellane si presentano ancora in buono stato così come la Rocca. Davvero singolare la piazza triangolare dominata dal Palazzo comunale, che ospita una pregevole raccolta di reperti piceni e romani (Museo archeologico G. Allevi). Maestosa e affascinante l'Abbazia di Santa Maria della Rocca, uno dei più significativi monumenti romanicogotici delle Marche.
Un piccolo gioiello dell'intera provincia è Ripatransone che offre una vasta raccolta di reperti preistorici, piceni e romani presso il Museo archeologico C. Cellini. Da vedere anche la Pinacoteca gipsoteca civica che ospita l'unico museo di gessi delle Marche, la Cattedrale, il Palazzo del Podestà, iniziato nel 1304 e completato nel secolo scorso. Da non perdere la Corte delle Fonti, recentemente restaurata e, nel bellissimo centro storico, il vicolo più stretto d'Italia, largo soltanto 43 centimetri.
Completate l’itinerario visitando Grottammare, che presenta uno stupendo vecchio casato e Acquaviva Picena, dove svetta la mastodontica fortezza del XIII secolo e altri piccoli gioielli della Provincia di Ascoli Piceno.

macerataProvincia di Macerata
Macerata è di origini altomedievali, come fa supporre un documento del X secolo, anche se la tradizione vuole che sia sorta sulle rovine della romana Helvia Recina. Il capoluogo è centro di notevole interesse storico e artistico. Ricca di architettura rinascimentale e barocca, vanta numerosi monumenti, chiese, palazzi e musei. In Piazza della Libertà da ammirare la Loggia dei Mercanti, la Torre dell'Orologio, del 1663, dall'alto della quale si può godere un panorama che va dai Sibillini al Mare Adriatico. Da non perdere l'Arena Sferisterio, monumento neoclassico tra i più significativi d'Italia e sede della stagione lirica estiva. Da visitare anche la Basilica della Madonna della Misericordia, la Pinacoteca comunale con opere di grandi artisti, tra cui il Crivelli, e la Biblioteca comunale con i suoi 350 000 volumi. San Severino Marche affonda le sue origini nella romana Septempeda, i cui ruderi sono visibili nella zona della Pieve e dalle frazioni circostanti. Questa città, ricca di storia e arte, presenta attrattive artisticoculturale.
Camerino, è sede di uno degli atenei più antichi e illustri d'Europa, l'Università è situata presso il quattrocentesco Palazzo Ducale, che ospita anche la biblioteca valentiniana ricca di ben 60 000 volumi e circa 200 manoscritti. Da non perdere il Duomo e la Pinacoteca.
Sul territorio comunale di Tolentino sorge una delle abbazie benedettine più significative delle Marche, Santa Maria di Chiaravalle di Fiastra. Interessanti la Basilica di San Nicola e il Teatro Vaccaj inaugurato sul finire del Settecento. Visitate anche il Museo internazionale della caricatura.
Da non perdere il centro storico di Civitanova Alta, con i resti delle mura Castellane e il Palazzo Ducale dei Cesarini.
Una visita la merita anche Monte San Giusto con il capolavoro di L. Lotto, «la Crocifissione», unico dipinto conservato nel luogo originario, la chiesa di S. Maria in Telusiano e la collezione degli antichi disegni «Maggiori» nel Palazzo Bonafede, rinascimentale con affreschi dell'Aspertini.

pesaroProvincia di Pesaro e Urbino
Il quarto itinerario vede come punto di inizio obbligato Urbino, la città marchigiana più famosa del mondo, nota per essere stata assieme a Firenze la culla del Rinascimento. Con Federico II da Montefeltro, Urbino conobbe nel XV secolo un periodo di splendore artistico e culturale unico, diventando punto di riferimento di tutta la civiltà occidentale. Il Palazzo Ducale, sede della Galleria Nazionale delle Marche, è il monumento che meglio sintetizza la grandezza di questa città: 27 sale ricche di rare opere d'arte.
La tradizione vuole che Pesaro fosse abitata già in epoca preromana con il nome Pisarum, i monumenti della città portano il segno di varie sovrapposizioni storiche e artistiche.
Urbania, l'antica Casteldurante, città resa famosa dalla produzione di maioliche e ceramiche artistiche, conserva numerose testimonianze architettoniche all'interno del caratteristico nucleo medievale. Da visitare il famoso Palazzo Ducale, l'oratorio del Corpus Domini, la Cattedrale di San Cristoforo, la Chiesa di San Francesco, il Palazzo della Ragione (del'500) oggi sede del Municipio.
Una visita d'obbligo è a Fano, che conserva ancora molte testimonianze delle origini romane e il Palazzo della Ragione, la Corte Malatestiana, la Chiesa di San Paterniano, la Basilica Cattedrale.
L’itinerario è da concludere con Gradara e le perle del Montefeltro storico. Sant’Angelo in Vado, Cagli (con le sue belle chiese romanicogotiche che conservano tele di gran valore, il Palazzo comunale e la Rocca), Cantiano, Carpegna, Sassocorvaro, Montecerignone, Fossombrone, San Leo con il suo maestoso forte firmato da Francesco di Giorgio Martini, che si erge imponente sulla sommità della rupe (a 639 mt. s.l.m.), Sant’Agata Feltria e Pennabilli, rifugio creativo di Tonino Guerra.

 

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